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Metodo · astrologia indiana

Le drishti

Lo sguardo che un graha getta su un segno, e come il sito lo conta.

Non sono gli aspetti occidentali con un altro nome, e differiscono in tutto.

  • Si contano a segni interi. Non c'è orbita: un graha guarda un segno intero e tutto ciò che vi si trova. Due graha a ventinove gradi di distanza dentro lo stesso rapporto di segni si guardano quanto due che ne distano uno.
  • Sono direzionali. Si contano sempre in avanti nello zodiaco, contando come prima la casa di chi guarda. Che A guardi B non implica che B guardi A.
  • Cadono anche sul vuoto. Un graha che guarda una casa disabitata la guarda lo stesso; per questo i segni guardati si riportano tutti, non solo quelli occupati.

Chi guarda che cosa

La regola di base è che ognuno guarda il settimo da sé, cioè il segno opposto. Tre ne hanno altre due ciascuno.

GrahaCase guardate
Sole7
Luna7
Mercurio7
Venere7
Marte4, 7, 8
Giove5, 7, 9
Saturno3, 7, 10

Un esempio. Saturno in Ariete guarda i Gemelli, che gli sono terzi, la Bilancia, settima, e il Capricorno, decimo. Dai Gemelli, però, l'Ariete è l'undicesimo, e nessuno guarda l'undicesima: Saturno guarda chi sta nei Gemelli, e chi sta nei Gemelli non guarda Saturno.

Rahu e Ketu

Qui le scuole si dividono, e il sito non sceglie in silenzio. Nella forma classica, che è la predefinita, i nodi non hanno drishti: Parashara la dà ai sette, e quella dei nodi è un'aggiunta più tarda. In alternativa si può chiedere la forma che dà a Rahu e Ketu le stesse drishti di Giove: la quinta, la settima e la nona. La convenzione usata viaggia col risultato.

Urano, Nettuno e Plutone non sono graha e non hanno drishti: attribuirne loro una vorrebbe dire inventarla.

Le drishti si calcolano nella sezione Vedica.

Il termine in breve sta nel glossario.